- Il trans-Palmitoleato associato a più bassa insulino-resistenza, dislipidemia aterogenica e incidenza di diabete mellito
- L’acido Palmitoleico ( cis-16:1n-7 ), che è prodotto dalla sintesi endogena di grassi, è stato collegato a effetti metabolici sia benefici che dannosi. Tuttavia questi dati potrebbero essere stati influenzati da diversi fattori.
Il trans-Palmitoleato ( trans-16:1n-7 ) rappresenta una fonte esogena di 16:1n-7.
Ricercatori del Brigham and Women's Hospital, Harvard Medical School, e Harvard School of Public Health, a Boston negli Stati Uniti, hanno verificato se i livelli circolanti di trans-Palmitoleato fossero correlati in modo indipendente alla riduzione del rischio metabolico e all’incidenza di diabete di tipo 2.
Sono stati valutati 3.736 pazienti adulti in uno studio prospettico di coorte nel periodo 1992-2006.
Sono state misurate le caratteristiche antropometriche, i livelli plasmatici di acidi grassi e dei lipidi, i marcatori di infiammazione, i livelli di glicemia e di insulinemia, oltre alla raccolta delle abitudini alimentari.
È risultato che il consumo di prodotti lattiero-caseari era fortemente associato a più alti livelli di trans-Palmitoleato.
I maggiori livelli di trans-Palmitoleato sono risultati associati a un’adiposità leggermente inferiore e, indipendentemente, a più alti livelli di colesterolo HDL, più bassi livelli di trigliceridi, a un minore rapporto colesterolo totale - colesterolo-HDL, a più bassi livelli di proteina C-reattiva e a minore resistenza insulinica.
Il trans-Palmitoleato era anche associato ad una incidenza sostanzialmente inferiore di diabete mellito.
I risultati dello studio potrebbero essere influenzati da errori di misurazione o di confondimento residui; tuttavia, dallo studio è emerso che i livelli circolanti di trans-Palmitoleato sono associati a più bassa insulino-resistenza, dislipidemia aterogenica e incidenza di diabete mellito.
Questi risultati possono spiegare i benefici metabolici, osservati in precedenza, con il consumo di prodotti lattiero-caseari. ( XagenaNews2010 )
Fonte: Annals of Internal Medicine, 2010
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